La città di Cavallino

 

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Il Comune di Cavallino situato nei pressi di Lecce, nel Salento, rappresenta un rilevante centro messapico, nato  su un precedente insediamento risalente al X sec. a C, ma ebbe un radicale sviluppo architettonico attorno a VI sec. A C. . Successivamente al dominio greco-romano, presumibilmente nella fase bizantina venne costruito un cenobio, dove attorno si insediarono i primi abitanti.

Informazioni piu’ certe si hanno  durante in XIII secolo quando il territorio appartenente alla Contea di Lecce, fu dato a Pietro e Noha dal conte Ugo di Brienne. Nel 1628 venne nominato da Baronia a Marchesato e nel 1806 con l’abolizione del fedaulesimo  ottenne  l’autonomia comunale.Cavallino chiesa.jpg

Da visitare a Cavallino

La Chiesa Madre, dedicata a Maria SS. Assunta, La sua opera di edificazione inizò nel 1630, nascendo sui resti di una costruzione precedente.

Chiesa e Convento dei Domenicani fu realizzato tra il  1626 e il 1635 su richiesta  di Beatrice Acquaviva d’Aragona, moglie del marchese Francesco Castromediano.
La chiesa, , sorge sui resti di una cripta basiliana dell’XI secolo. Mostra una sobria facciata arricchita da un portale con raffigurante lo  stemma della famiglia Castromediano. Il convento, di proprietà comunale dal 1894, mostra uno stile rinascimentale sul quale sono inseriti gli stemmi delle nobili famiglie parenti dei feudatari Castromediano.

Pozzo di San Domenico edificato su volere  di Beatrice Acquaviva d’Aragona  terminato nel 1636  mostra una forma piramidale. La costruzione del monumento va inserita nel contesto delle trasformazioni che a cavallo dei secoli XVII e XVIII si sono susseguite nell’antico borgo di Cavallino, con l’edificazione della nuova Chiesa Parrocchiale, del complesso del Convento dei Padri Domenicani, della Porta Nuova o Porta San Giorgio, trasformazioni che hanno portato alla definizione dell’assetto moderno del centro abitato.

Il castello, ducale, dei Castromediano-Limburg è un’edificio risalente  della seconda metà del XV secolo con ampliazioni e rifacimenti realizzati nel corso del Cinquecento e del Seicento. Il prospetto mostra un ingresso quattrocentesco, mentre sono del XVI secolo la merlatura e il bastione. Nel castello troviamo anche una cappella arricchita  da altari dedicati alla Madonna Addolorata e alla Madonna di Leuca.