La città di Melpignano

Melpignano e un comune dell’entroterra Salentino, forse uno dei piu’ conosciuti, reso famoso dalla popolare manifestazi
one che ogni anno si tiene in paese nel mese di agosto “La notte delal Taranta”. Melpignano fa parte, insieme ad altri comuni della Grecia Salentina “Martano, Carpignano Salentino, Calimera, Martignano, Zollino, Sternatìa, Soleto, Corigliano d’Otranto, Melpignano e Castrignano dei Greci” di una zona del Salento dove ancora oggi “in parte si parla il “griko”.
Oggi rappresenta uno dei comuni italiani appartenenti al “Club dei Borghi Autentici d’Italia e dell’Associazione dei Comuni Virtuosi”.
Sembra essere un comune antico, risalente nell’età del bronzo, questo testimoniato dalle numerose presenze nelle campagne limitrofe di dolmen e menhir. Ci sono molte incertezze sulle sue origini: una teoria lo fa risalire ai Greci, altre teorie stabiliscono che la sua nascita sia dovuta ad un centurione romano.
Per certo si sa che per ben cinque secoli, il comune di Melpignano, è stato dominato dall’influenza bizantina, motivo per cui si parla ancora oggi il “griko”. Con il passare dei secoli, ha avuto come tutori gli Orsini del balzo nel 1396, ed a seguire il Re Ferrante d’Aragona, gli Aiello, Ramirez, Castriota,gli Acquaviva e per concludere nel 1575 i De Lucia, ultimi fedautari.
Da visitare a Melpignano
La Chiesa di San Giorgio di origine cinquecentesca, anche se tra il 1785 ed il 1794 ha subito diverse opere di ristrutturazioni, ma ancora conserva il portale cinquecentesco arricchito da due iscrizioni, di cui una latina ed una italiana.
Chiesa dell’Assunzione della Vergine edificata nel XVI secolo. La sua struttura originaria e caratterizzata da una particolare volta stellare a costoloni.
Chiesa ed ex Convento degli Agostiniani: Rappresenta una delle piu’ interessanti testimonianze del Barocco leccese nel Salento. Realizzata nel 1573, fa parte della serie di conventi chiesti dalla Chiesa latina per mostrare la propria presenza in una zona legata prevalentemente al rito greco.
Palazzo Marchesale De Luca, fu costruito nel 1636 su richiesta di Giorgio Castriota-Scanderbeg. È nato allo stesso punto dove si trovava un castello quattrocentesco, di cui oggi si intravedono piccoli elementi.
Il frantoio ipogeo di Melpignano, rappresenta una ricca testimonianza storica della cultura e dell’economia locale. Realizzato nel XVII secolo, conserva le vasche per la molitura delle olive, le macine in pietra e i torchi per la spremitura.
