La città di Nardò

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La città Nardò, da rilevanti testimonianze sembrerebbe avere origini antichissime, addirittura nei tempi preistorici. Testimonianze inportanti, sono visibili esattamente nella “Baia di Uluzzu”, dove sono presenti diverse grotte, come le piu’ importanti: la grotta di  “Uluzzu e del Cavallo”.

I ritrovamenti principali si basano su graffiti e reperti archeologici risalenti al periodo Paleolitico. Le sue origini come centro cittadino sembrerebbero risalire attorno l’anno 1000 ad opera dei messapi. Nel 269 a.C. viene conquistata dai Romani assieme al porto “Emporium Nauna”, oggi la rinomata marina di  “Santa Maria al Bagno”. Successivamente, dopo la caduta dell’Impero Romano, tocco ai Bizanti e successivamente ai Longobardi.chiese di Nardò.jpg

Un periodo di particolare fioritura la Città di Nardò, lo vide nel secolo XVI, quando passarono al comando della città gli Acquaviva, portando la cittadina ad una delle piu’ fiorenti del Salento.
Oggi, rappresenta una città prevalentemente agricola, con notevole produzione di  vino, tabacco, allevamento, e pesca.

Da visitare a Nardò:

La Cattedrale che costituisce uno degli esempi piu’ importanti della città, dove è custodito  il Crocefisso in Legno realizzato dai Benedettini nel 1090.

La Chiesa del Carmine con annesso il convento,  riedificata  dopo il  terremoto del 1743, risalente al sec. XVI . La facciata è caratterizzata da un portale con colonne su cui si affacciano due leoni. Affianco alla Chiesa, nasce il convento.

La Chiesa di San Domenico, situata nell’omonima piazza, edificata  nel 500, ma lavori ultimati   due secoli dopo.

Castello realizzato nel XV secolo da Giovanni Antonio Acquaviva.