Si trovano tra Porto Cesareo e Gallipoli, la Marina di S. Isidoro si raccoglie sotto la torre costiera del XVI secolo costruita da Carlo V.
Fu costruita con blocchi di carparo regolari e si sviluppa su tre livelli. Percorrendo la costa, ricca di vegetazione e con un mare splendido, verso sud troviamo la località di Torre Inserraglio, nella baia di Uluzzo e Porto Selvaggio dove incontrerete un paesaggio ancora oggi incontaminato che offre panorami mozzafiato. Continuando il nostro viaggio ancora verso sud, troviamo la marina di Santa Caterina conosciuta in passato con i nomi di Sancta Maria de Balneo o Sancta Maria ad Balneum.La località è stata abitata fin dai tempi più remoti come testimoniano numerosi reperti archeologici preistorici, trovati nelle immediate vicinanze della ” Grotta del Fico” come cuspidi di frecce, lamelle, cocci di ceramica ed altro. Probabilmente si sviluppò inizialmente come un piccolo borgo di pescatori.
Nel XII secolo era presente a Santa Maria l‘importante dimora dei Cavalieri Teutonici costituita da un’ abbazia e un grande monastero. Per questo motivo la cittadina fu anche luogo di sosta per i pellegrini provenienti dalle crociate. Nel medioevo dopo ripetuti attacchi e saccheggi da parte di pirati e dei Saraceni venne progressivamente abbandonata. Anche i Veneziani dopo la caduta di Gallipoli nel 1484, infierirono sulla città.
Gli abitanti superstiti si rifugiarono nei paesi dell’entroterra. Nel XVI secolo Carlo V , fece costruire la torre del Fiume di Galatena, per difendere le sorgenti d’acqua dolce, fonte di approvvigionamento per i pirati.
Dopo secoli nella zona, a poche centinaia di metri dal mare, cominciarono a sorgere splendide residenze signorili, utilizzate soprattutto come residenze estive.
Tra il 1943 e il 1947, l’esercito alleato decise di ospitare a Santa Maria al Bagno e nei suoi paraggi, gli Ebrei scampati ai campi di sterminio nazisti. A testimonianza di ciò restano ancora tre murales realizzati da alcuni deportati. Per questo è stato realizzato il Museo della Memoria e dell’Accoglienza , dove oltre ai murales si trova tutto il materiale storico concernente il periodo proveniente dall’archivio storico del comune di Nardo’, con annessa biblioteca, emeroteca e documentazione visiva e multimediale.
Da visitare: La Torre del Fiume di Galatena nel luogo dove è collocata la torre è presente una sorgente d’acqua dolce. La Torre presentava una struttura tronco piramidale a base quadrata con bastioni angolari a pianta pentagonale alti 16 mt. Oggi restano solo i quattro bastioni angolari , la parte centrale è crollata, per questo la torre è anche detta delle “Quattro Colonne “.